Castione Andevenno, 25 marzo 2025
Il rafting non è solo uno sport, ma anche un’importante risorsa per la tutela del territorio e dell’ambiente. Ne è una dimostrazione concreta l’evento che si è svolto presso la sede operativa di Indomita Valtellina River, che ha ospitato una prova esercitativa fluviale con il sistema innovativo di bonifica FoamFlex, organizzata con il patrocinio della Provincia di Sondrio e in collaborazione con AVPC A2A e T1 Solutions.
A rendere ancora più significativo questo appuntamento è stata la partecipazione attiva del Presidente della Federazione Italiana Rafting, Benedetto Del Zoppo, fondatore e responsabile di Indomita. Del Zoppo e il suo team hanno preso parte al corso base di formazione della Protezione Civile, per poter diventare operatori abilitati, segnando un passo storico per il rafting, che si conferma un’attività non solo sportiva, ma anche di utilità pubblica e di tutela ambientale.
L’esercitazione: rafting al servizio dell’ambiente
L’iniziativa ha avuto come obiettivo la simulazione di interventi di contenimento e bonifica degli sversamenti di idrocarburi nei fiumi, una problematica ambientale purtroppo sempre più frequente. Grazie alla collaborazione tra enti e aziende specializzate, i partecipanti hanno potuto testare le tecnologie più avanzate per la protezione delle acque e imparare tecniche di intervento rapido in caso di emergenze ambientali.
Come si è svolta la simulazione? Il team Indomita, sfruttando la propria esperienza nel rafting, ha utilizzato un gommone da rafting per posizionare una barriera contenitiva, simulando il contenimento del liquido oleoso inquinante. Successivamente, pagaiando e trascinando la barriera, gli operatori hanno progressivamente ristretto l’area contaminata, limitando la diffusione dell’inquinante all’interno dell’apposita barriera. A questo punto, gli specialisti sono intervenuti posizionando nell’area inquinata le spugne speciali FoamFlex, capaci di assorbire le sostanze oleose senza trattenere l’acqua, grazie alle loro proprietà idrofobe. Una volta impregnate di olio, le spugne sono state strizzate più volte, permettendo di raccogliere l’inquinante e depositarlo in appositi contenitori per lo smaltimento. Il grande vantaggio di questa tecnologia è la riutilizzabilità delle spugne: una volta strizzate, possono essere riposte nuovamente in acqua per continuare ad assorbire il materiale oleoso fino alla completa bonifica dell’area.
Un nuovo ruolo per il rafting
Con l’ingresso ufficiale nella Protezione Civile, il rafting fa un passo avanti nel riconoscimento del suo valore oltre l’aspetto sportivo: un’attività che forma, tutela e interviene quando necessario. L’impegno del Presidente Del Zoppo e del suo team rappresenta un esempio concreto di come la passione per il fiume possa tradursi in un’azione concreta per la salvaguardia dell’ambiente.
Questo evento segna un nuovo capitolo per il rafting in Italia, dimostrando che può essere molto più di uno sport: può diventare uno strumento di protezione del territorio e un alleato fondamentale nella gestione delle emergenze ambientali.
Il rafting è avventura, ma anche responsabilità. Indomita e la Federazione Italiana Rafting lo sanno bene e sono pronti a fare la loro parte.
Sara Amonini