Archivio News

Popular Articles

Recent Stories

Rapide e sorrisi. Alle Marmore sfide, confronto e sguardo al futuro

Fine settimana di pagaiate e sorrisi a ridosso della cascata delle Marmore, teatro prescelto per la festa delle guide rafting Firaft e ovviamente per misurarsi tra le rapide con l'obiettivo di tagliare per primi il traguardo al ponte di Papigno. Pomeriggio di sabato dedicato all'aspetto agonistico mentre in serata si è dato spazio ad un momento conviviale durante il quale ritrovarsi, dopo tanto tempo e in presenza, per ripartire con ancor più slancio verso il futuro. Non prima di dare vita ad una domenica dedicata alle prove e alle esercitazioni in acqua.

Nè vincitori nè vinti la sera, durante l'incontro conviviale. Al pomeriggio però le sfide vere non sono mancate tra le rapide che dalla cascata delle Marmore hanno portato poi i gommoni a percorrere il tracciato di gara. Al femminile vittoria per le atlete del Rafting Aventure Villeneuve; per le valdostane, protagoniste per l'intera stagione e tra le migliori in assoluto anche al mondiale in Francia, un successo ampio con un 10.47.3 che le mette al primo posto nella graduatoria femminile e al quinto in quella assoluta (comprensiva anche degli equipaggi al maschile). Per la classifica in rosa, l'argento va alle atlete del Sesia Rafting la cui prestazione si è rivelata migliore dell'equipaggio in acqua con i colori dell'Adda Viva Indomita Valtellina River. 

E'invece di soli otto decimi di secondo la differenza tra la prima e la seconda posizione nella classifica senior maschile. La vittoria nell'evento di sabato è andata agli atleti del Sesia Rafting che in uno strepitoso testa a testa con i colleghi del Rafting Team Verona sono riusciti ad avere la meglio. 09.23.6 il tempo per i ragazzi cresciuti a "pane e rapide" tra le acque del Sesia, 09.24.4 invece il riscontro cronometrico dei veronesi, medaglia d'argento davanti ai padroni di casa del Centro Canoa e Rafting Marmore che hanno sfruttato al meglio l'ottima conoscenza del percorso per strappare la medaglia di bronzo ai pagaiatori del DRD4. 

Deposte le pagaie e messo fine alla sfida, il clima agonistico ha lasciato spazio alla leggerezza della serata conviviale che prosegue, oggi, con le prove e le esercitazioni in acqua. 

marmore1

marmore2

marmore3

Il turismo riparte grazie al rafting. Oltre 300mila gli italiani in gommone nei mesi estivi

“Sono almeno 300mila le persone che nel corso del periodo estivo appena concluso hanno deciso di salire su un gommone e vivere in prima persona le emozioni del rafting. Rafting tra le rapide dei fiumi più impetuosi d’Italia, ma anche un rafting più dolce, nelle città, caratterizzato da acque più tranquille e da contenuti culturali e artistici nello scoprire dall’acqua gli angoli più caratteristici dei centri storici italiani. Un rafting aperto a tutti e praticabile anche da persone con disabilità, grazie a guide preparate e attente alle esigenze di tutti”. Inizia così l’analisi relativa all’estate appena conclusa da parte di Alessandro Fantelli, vicepresidente della Federazione Italiana Rafting, realtà che in Italia lavora per far crescere il movimento agonistico e turistico del rafting. Un movimento dal quale nascono poi ulteriori opportunità: “Oltre alle 300mila persone che in questa estate sono saliti in gommone, ce ne sono altrettante che dall’acqua hanno poi provato altre esperienze turistiche all’aperto legate ai centri rafting; dal canyoning alla mountain bike, passando per hydrospeed, tarzaning e molto altro. E tutte le persone che accompagnano chi vuole provare in prima persona emozioni come queste, che restano sulle rive ad osservare e a vivere il territorio. 750mila persone in totale, forse di più, che attraverso il turismo outdoor hanno contribuito al rilancio del turismo in Italia, in forte difficoltà dopo i mesi di pandemia”. Un quadro insomma, decisamente positivo. 

“La stagione che si avvia alla conclusione è stata sicuramente buona, probabilmente non ancora ai livelli pre-covid. Ma ci stiamo avvicinando ai numeri precedenti alla pandemia e visto quello che in tutta Italia siamo riusciti a creare in questi mesi, ci aspettiamo un rimbalzo ulteriormente positivo nel 2022-2023. Le persone, i turisti, hanno apprezzato e apprezzano sempre di più le esperienze a contatto con la natura e in sicurezza; e il rafting di oggi in Italia ha tutte queste caratteristiche”. 

Tanti i fiumi italiani sui quali il rafting adrenalinico si può praticare; dal Noce alla Dora, dalla Lima al Sesia e al Lao, dalle rapide del Brenta e della Nera fino a quelle dell’Adda, in Valtellina, dove peraltro nel 2023 si svolgeranno i campionati del mondo. Ma il rafting moderno, che ha preso piede sempre di più in questi anni, è quello che caratterizza i centri storici delle grandi città italiane e che si basa sull’attrattiva culturale e sulla conoscenza del territorio: “A Verona sull’Adige, a Firenze sull’Arno, a Roma sul Tevere solo per fare qualche nome, il rafting in città è oramai una realtà consolidata e sempre più apprezzata - spiega Fantelli - altre città, come ad esempio Pavia con il Ticino e Bologna, dove si sta lavorando per provare a potenziare l’attività nel cuore cittadino, sono altrettanto importanti per un territorio che ha capito l’importanza e la bellezza di poter vivere l’esperienza di attraversare il centro storico dall’acqua. Non in tutte le città è possibile farlo, ma il rafting “dolce” è sempre più apprezzato e anche grazie all’evoluzione dei vari centri rafting italiani l’opportunità per praticarlo sta diventando sempre più ampia”. 

Un’opportunità che rappresenta anche una vera e propria tutela per i fiumi stessi, e di conseguenza per le città e i residenti: “Solcare i fiumi con i gommoni da rafting non inquina. Ci si muove solo con la forza delle braccia e permette soprattutto di avere un controllo continuo sui fiumi e sulle loro condizioni - prosegue Fantelli - siamo le prime sentinelle, i primi ad accorgerci se c’è qualcosa che non va; se c’è inquinamento, se ci sono angoli sporchi o situazioni da migliorare. E le segnalazioni che facciamo sono importanti e danno modo alle amministrazioni, o a chi di competenza, di intervenire tempestivamente. A volte sono le stesse scuole rafting a darsi da fare per ripulire i fiumi con iniziative ad hoc. Il tutto per sensibilizzare sempre più persone al rispetto dell’ambiente, partendo proprio dalla risorsa acqua”. 

Il rafting insomma a sostegno del turismo, in aiuto all’ambiente e all’ecologia e a favore delle città e della conoscenza del territorio. Se ci aggiungiamo i grandi risultati, agonistici, ottenuti dagli azzurri ai mondiali in Francia con la vittoria del campionato iridato e l’assegnazione dell’organizzazione dei prossimi mondiali 2023 proprio all’Italia, in Valtellina, emerge un quadro più che positivo per gli amanti del rafting del nostro paese. E anche per coloro che sono pronti a salire su un gommone per provare, a breve, l’emozione di questa straordinaria disciplina. 

raftingtv

raftingagonistico

alessandrofantelliaction

"Sami Around The World" e l'emozione del pararafting tra le rapide

Il rafting è per tutti, è una disciplina davvero inclusiva e lo dimostrano le numerose esperienze che, anche durante l’estate appena conclusa, le molte scuole affiliate alla nostra federazione hanno avuto modo di vivere e di realizzare. Tra queste, ha fatto parlare l’esaltante periodo estivo vissuto da Sami Ben Hamza; Sami ha 36 anni, è originario di Torino ed è affetto da tetraparesi spastica distonica che lo costringe su una carrozzina da quando è nato. Il tutto però non gli ha impedito, durante i tre mesi appena trascorsi, di attraversare l’Italia con un viaggio lungo diecimila chilometri vivendo esperienze ad alto tasso di adrenalina. Tra queste Sami ha scelto anche il rafting grazie agli amici di River Tribe, in provincia di Cosenza, che si sono messi in gioco e a disposizione per consentire a Sami e ai suoi due amici Andrea Lavella e Annalisa Lombardo di proseguire questo straordinario tour.

 

5

Un viaggio che ha preso il nome di “Sami Around The World” e che è stato caratterizzato da emozioni ed esperienze sulla carta molto difficili da concretizzarsi per una persona con le caratteristiche di Sami. La sua forza di volontà, l’organizzazione del viaggio e la voglia di non porsi limiti lo hanno invece reso protagonista di una discesa in rafting mozzafiato, ma anche di un emozionante giro in moto d’acqua e un volo in aereo per lanciarsi con il paracadute. Sami, Andrea e Annalisa si sono inventati peraltro il “paradventuring” che a questo punto comprende a tutti gli effetti anche il rafting e a maggior ragione il pararafting, settore abbracciato da tempo dalla nostra federazione tra le più decise nello spingere per far si, come accaduto ai recenti mondiali in Francia, che la disciplina del pararafting fosse inserita nel programma dei campionati del mondo.

 

3

Dal viaggio di Sami all’agonismo dei mondiali il passo, di fatto, non è brevissimo. Ma il legame tra le due esperienze racconta di una voglia continua di mettersi in gioco, di non mettersi chissà quali limiti e di osare. Osare per Sami ha significato vivere tre mesi di grandissime emozioni; osare per il movimento del rafting mondiale ha permesso a numerosi atleti del pararafting di lottare per le medaglie mondiali. Il tutto per far si che il movimento cresca sempre di più e che sempre più persone, anche con disabilità, possano provare l’esaltante esperienza di scendere le rapide a bordo di gommoni come quelli sui quali le guide Firaft accompagnano quotidianamente appassionati di qualsiasi età.

Il bello del rafting è anche questo; e a noi piace raccontarlo. 

8

Spettacolo e brividi alla cascata delle Marmore, discesa e festa delle guide, inizia il conto alla rovescia

E’iniziato il conto alla rovescia per il weekend di rafting in programma a Papigno, nella straordinaria cornice della cascata delle Marmore, da sabato 30 a domenica 31 ottobre. In provincia di Terni il rafting si ritroverà dunque per dar vita al campionato italiano discesa classica R4 nella giornata di sabato; accanto all’appuntamento agonistico però spazio anche alla festa nazionale delle guide rafting, appuntamento che permetterà a tutte le guide d’Italia di ritrovarsi per un momento di confronto e di interazione reciproca. (ATTENZIONE, PER TUTTI COLORO CHE VOLESSERO PARTECIPARE MA NON SI SONO ANCORA ISCRITTI: termine ultimo per le iscrizioni per prendere parte alla gara e alla festa delle guide posticipato a domani, venerdì 15 ottobre, CLICCA QUI e accedi alla pagina del bando di gara per iscrivere il tuo equipaggio). 

Con l’organizzazione del Centro Canoa e Rafting Marmore, una due giorni intensa. Sabato l’evento agonistico, con un percorso gara di circa due chilometri e mezzo con partenza dalla cascata delle Marmore e arrivo al ponte di Papigno, in corrispondenza della base rafting. Ed è qui che, una volta ultimata la gara e le premiazioni, i partecipanti alla sfida e le guide rafting che arriveranno per l’occasione si potranno ritrovare per un momento conviviale a cena. 

Il giorno successivo invece spazio ad alcune dimostrazioni ed esercitazioni che vedranno protagoniste proprio le guide rafting, con la possibilità di seguire le loro evoluzioni e di apprezzarne le gesta: “Sarà una due giorni intensa ed emozionante - spiega Paolo Formichetti del Centro Canoa e Rafting Marmore - un’occasione alla quale ovviamente ci auguriamo il mondo del rafting italiano risponda in gran numero. Tra le accortezze in ottica gara, consigliamo di prendere parte alla sfida con gommoni di larghezza non superiore al metro e novanta centimetri; gommoni più larghi rischierebbero di avere qualche problema lungo la discesa. La portata d’acqua che abbiamo richiesto e ottenuto ci permetterà di avere un percorso di gara molto tecnico ad esaltare così le capacità degli equipaggi”. 

Sul fronte delle indicazioni operative, un’annotazione per la partenza. E’consigliato, per ciascun equipaggio, dotarsi di una corda di almeno 20-25 metri per calare il gommone fino al punto di partenza, così da favorire le operazioni d’imbarco.

raftingmarmore2021

Tricolori a Valstagna. Sterzing e Villeneuve, che battaglia tra gli junior

Weekend denso di emozioni in Valbrenta per le sfide grazie alle quali si va sempre più delineando la classifica generale per quanto riguarda il campionato italiano di rafting accanto al quale si sono viste ottime cose anche nelle specialità dell'hydrospeed e del packraft. Un fine settimana che ha avuto anche una cornice finale suggestiva con la partecipazione di un gruppo di atleti alla discesa tra le rapide del fiume Brenta fino ad arrivare al Ponte degli Alpini di Bassano, inaugurato proprio domenica dopo un imponente intervento di restauro alla presenza della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e di migliaia di alpini che hanno seguito con attenzione anche l'arrivo dei nostri atleti a ridosso dello storico monumento nazionale.

Venendo alle gare, doppio evento tra sabato e domenica con prestazioni che hanno così permesso di andare a delineare ancora meglio la situazione nelle varie categorie. 172 sono i punti totali con i quali le ragazze del Rafting Aventure Villeneuve guidano la classifica generale dopo le prove di slalom e discesa (manca la RX). A due soli punti l'Adda Viva Indomita Valtellina River che si è imposta nella prova di discesa guadagnando quindi rispetto alle prime della graduatoria. Terzo posto a 144 punti per le atlete del Centrosportavventura. Grande equilibrio anche al maschile dove guida il Rafting Team Verona con 172 punti, staccato di due sole lunghezze dai padroni di casa dell'evento di questo fine settimana del Valbrenta Team. Compagni di squadra in nazionale ma avversari con le maglie dei rispettivi club, sono questi i due equipaggi a guidare una classifica nella quale al terzo posto si inserisce l'Adda Viva Indomita Valtellina River con 144 punti seguito da M&N Movimento e Natura (135) e Tigerle (126).

Grandissimo equilibrio anche nella classifica generale della categoria junior maschile. Qui il distacco tra primo e secondo equipaggio è di un solo punto. Davanti a 155 guidano gli atleti dell'ASV Sterzing; a 154 il Rafting Aventure Villeneuve con il team di M&N Movimento e Natura in terza posizione a 142. Sfida avvincente perchè al quarto posto, a due sole lunghezze dal podio, c'è l'Adda Viva Indomita Valtellina River seguito da Centrosportavventura e da Canoa Club Verona. Più netta al momento la prima posizione nella junior femminile per l'equipaggio DRD4 4 davanti con 180 punti e seguito a 154 dalle ragazze dell'M&N Movimento e Natura. Terzo posto per l'Adda Viva Indomita Valtellina River, quarto il Centrosportavventura. 

Canoa Club Verona e ASV Sterzing che si contendono la leadership nella categoria cadetti maschile con il terzo posto occupato dall'RKA Rockonda. Per il pararafting senior è l'M&N Movimento e Natura il club di riferimento, RKA Rockonda per la categoria ragazzi maschile; Centrosportavventura protagonista nella categoria master maschile mentre gli equipaggi misti M&N Movimento e Natura/Rafting Team Verona si dividono le prime due posizioni della classifica generale nel pararafting misto.

Anche l'hydrospeed ha dato spettacolo con la prova slalom. Zeno Martini nella senior maschile ha preceduto Nicolò Falcone e Jack Ovalle Campana; Fabio Martini nella junior maschile non ha avuto rivali mentre tra gli under 23 è stata sfida tra compagni di squadra con Pietro Fratton, atleta del Rafting Team Verona, che è riuscito ad avere la meglio su Lorenzo Mastella. Luca Liuzzo ha gareggiato nella categoria ragazzi, Leonardo e Federico Rota si sono dati battaglia nella categoria cadetti maschile lasciando al terzo posto Pietro Zizzari. Mauro Vezzoli davanti a Rodrigo Guardia Madrigal tra i master al maschile con Sonia Chiavacci protagonista al femminile. 

Per quanto riguarda il packraft Laura Labroni si è imposta tra i cadetti con il secondo posto di Luca Angeli e il terzo posto di Maicol Giani. Filippo Labroni in gara nella categoria ragazzi, Giulia Monti e Riccardo Martinelli nella senior femminile e maschile. Partecipata la prova master maschile con Fabio Corsi davanti a Marco Maccioni e a Walter Filattiera. 

 

raftingvalstagnavalbrenta2021

Assegnati a Valstagna i titoli tricolori. Duelli avvincenti tra le rapide del Brenta

Sfide avvincenti e duelli interessanti ieri tra le acque del fiume Brenta per l'assegnazione dei titoli italiani di rafting slalom. Al femminile Rafting Aventure Villeneuve e al maschile Rafting Team Verona mettono le mani sul titolo tricolore per quanto riguarda le categorie senior. M&N Movimento e Natura si conferma realtà leader nel pararafting mentre ottime cose sono emerse dalle sfide junior con Canoa Club Verona al maschile e DRD4 4 al femminile che si sono dimostrati equipaggi vincenti e battaglieri tra le rapide del fiume Brenta. Il territorio di Valbrenta ha accolto gli atleti provenienti da ogni parte d'Italia che hanno dato vita alle sfide tricolori di rafting e al campionato italiano hydrospeed.

Tornando alle gare, Rafting Team Aventure al femminile nella senior ha avuto la meglio su Adda Viva Indomita Valtellina River e Centrosportavventura. 5.54 il distacco che ha permesso al Rafting Team Verona di imporsi sui padroni di casa del Valbrenta Team al maschile; bronzo per l'Adda Viva Indomita Valtellina River. Tra gli junior Canoa Club Verona che al maschile si impone su Rafting Aventure Villeneuve e Adda Viva Indomita Valtellina River; al femminile DRD4 4 davanti a M&N Movimento e Natura e Adda Viva Indomita Valtellina River.

Completano le gare la vittoria del Canoa Club Verona nella categoria cadetti maschile davanti a ASV STerzing e Rockonda, quella del Centrosportavventura tra i master e quella dell'RKA Rockonda nella categoria ragazzi maschile.

Un appuntamento, quello in programma per tutto il fine settimana, che ha permesso al dt azzurro Paolo Benciolini e a tutto lo staff di rivedere gli atleti e di pianificare già la prossima stagione.

raftingvalstagnaok

.